mercoledì 4 novembre 2009

FINANZA CREATIVA

Piove a dirotto da diverse ore. Una pioggia incessante. Di quelle che a Roma creano sconquassi, ingorghi e delirio di massa. Ma non è un giorno qualsiasi, è lunedì. La tradizione vuole che a Roma tutti i lunedì di pioggia verso le 20.45 ci sia una tregua: è una specie di Macumba del FoM. Ma stavolta niente da fare. Acqua a secchiate. Ho passato una giornata di merda in ufficio pensando alla panacea di tutti i mali: la partita del lunedì. Ma continua a diluviare. Alle 20.45 esco di casa bardato come uno che parte per una spedizione al polo incrociando lo sguardo allibito di mia moglie che sembra dire "sei un pazzo scriteriato, piove a dirotto, tuo figlio ha 39 di febbre e tu esci e te nevai a giocare a pallone". Si vado a giocare a pallone, proprio così! Ma lo so che non è incazzata anzi è felice per me. Del resto non fosse stato per le sue insistenze non mi sarei mai operato al ginocchio e oggi per me il FoM sarebbe solo il divertimento di qualcun altro. Mentre guido la macchina con la faccia attaccata al parabrezza per vederci qualcosa vengo assalito da quella pigrizia che a volte annebbia il cervello. E così mi dico che forse sarebbe meglio annullare la partita perché prendersi addosso tutta quell’acqua no ha senso, perché gira la febbre suina e per mille altri futili motivi. Arrivo al campo con la certezza che sarò il solo perché tutti gli altri sono rimasti a casa. Ci sono invece già il Tero, el Pocho Polito e il neo padre Ferrero. Poco dopo arrivano Niccolò, Gabriele, Nico e Ale. La maggior parte dei campi sono vuoti. Parte una lunghissima trattativa tra la fazione di chi giocherebbe anche in mezzo ad un’onda anomala e chi salterebbe volentieri la parentesi calcistica per sedersi al tavolo della prima trattoria. Ora piove di più. Anzi non piove proprio sostiene Tero la cui voglia irrefrenabile di giocare sta azzerando le percezioni sensoriali. Arriva anche Bido in calzoncini e scarpe da calcio. Nella già convulsa discussione si inserisce come ulteriore interferenza la direzione del circolo FutbolClub che vanta un credito nei confronti del FoM. La trattaiva si complica, ma il FoM è farcito di avvocati che a turno negoziano con le signorine della direzione che in tutta risposta propongono impossibili scenari sportivo-finanziari che richiederebbero l'intervento di una pattuglia di commecialisti. Alla fine vince una proposta di assoluta Finanza Creativa che valutata oggi a mente fredda non avrebbe accettato neanche Marrazzo in quella calda mattina del 3 Luglio. Giocare sotto la pioggia torrenziale pagando un sovrapprezzo di 20€ a sanatoria dei crediti pregressi. Dopo lo Scudo Fiscale lo Scudo Sportivo. Arriva anche Alberto, che molti ormai immaginavano in pantofole e vestaglia prossimo ad assaggiare la prima cucchiaiata di una calda minestrina in brodo. Ora siamo in dieci e non ci sipuò tirare indietro: addio pigrizia, tocca giocare. Infine la Macumba del FoM realizza un miracolo dal sapore biblico: dopo la divisione delle acque di Mosè l'interruzione della pioggia del FoM. Alle 21.50 entro in campo in compagnia di altri nove matti. Pensavo di essere da solo e mi sbagliavo. Pensavo che avrebbe piovuto e mi sbagliavo. Pensavo che comunque mi sarei divertito. Avevo ragione.
Per la cronaca la partita ha offerto un'ora abbondante di bel calcio tra due squadre ben organizzate che hanno dato vita al primo pareggio della stagione. In maglia rosa Ferrero, Tappa II, Tero, Nicco e Gavo. In maglia blu el Pocho Polito, Gabriele, Bido, Tappa I e Nico.

mercoledì 28 ottobre 2009

M'ARRAZZO

dal nostro inviato: il Tero
Al FoM ogni lunedì è buono per festeggiare la nascita di un figlio. DopoGiovanni, questa volta tocca a Ferrero annunciare i 2,3 kg di Ludovica e raccontare fino ai minimi particolari il parto con tanto di epidurale etc,etc.. C'è però la partita e dopo tante e giustificate chiacchiere negli spogliatoi il fischio d'inizio arriva alle 22.20 (non vi spaventate è giustocosì, per gli orologi del Futbol non c'è stato il cambio d'ora...)...Vabbè..In campo vanno in fratino rosa i cosiddetti giovani. Ferry, Gabri, Tero,Raffa e Albe. Dall'altra sponda Niccolò a guidare un gruppetto di bravi'vecchietti': Ale, Bido, Skoda e Nico. L'inizio è tutto per i rosa. Rapidi espavaldi volano sul 4-0 e poi sul 5-1. Il primo gol giustamente lo siglaFerry con tanto di dedica. Poi insaccano Gabri, Tero e ancora Gabri. Bido accorcia, ma Tero allunga di nuovo. A questo punto scatta l'orgoglio degliover 40. Bido non è in serata, ma trasforma un dubbio rigore. Albe Tappa segna il 6-2, ma non spegne la voglia di rimonta degli indomiti avversari.Niccolò è una furia, Ale tappa uno stantuffo inesauribile. Nel giro di pochiminuti la gara si riapre. Fino al 6-5, ma la difesa dei rosa tiene botta e nonostante un mega recupero porta a casa la partita. Il dopo cena è per pochi. Dopo lunga indecisione Ale Tappa costringe Tero, Ferrero, Gabri e Bido a seguirlo fino in centro, per godere delle bellezze di Roma. Si va da Baffetto, ma l'accoglienza del cameriere è di quelle da schiaffi e allora tutti fuori. Il Tero allora propone Baffetto 2, tanto per rimanere in tema. Questa volta due belle ragazze ci offrono l'intero locale. Tra pizze e calzoni per fortuna non si parla di calcio, ma di caz.., oh scusate diMarrazzo!

giovedì 22 ottobre 2009

LA QUINTA GIORNATA

dal nostro inviato: il Tero
La "pausa" del massimo campionato, causa nazionali, ha influenzato anche il FoM che si ritrova al FutbolClub dopo due lunghe settimane di stop. E' la prima serata fredda della stagione, ma i protagonisti non si tirano indietro. Il pubblico saluta il ritorno in campo di Bido, che da vero "rottweiler", ha smaltito in poco tempo una brutta broncopolmonite. Con lui tornano anche i mitici fratini Rosa. A indossarli insieme a Bido, Ale Tappa, Tero, Gabri e Polito. In maglie più o meno blù ci sono invece Gavo, Niccolò, Anthony, Ferrero e Albe Tappa, sopravvissuto alla festa di Trevignano organizzata da Demetrio. Squadre equilibrate come la partita: l'inizio è favorevole ai 'Rosa' che giocano in velocità e passano due volte in vantaggio. La seconda grazie a un discusso gol di Gabri, contestato per una leggerissima spinta su Gavo. L'asse Ferrero-Niccolò prende però il comando delle operazioni. Anthony mette a segno il suo primo centro stagionale e alcuni errori in difesa di Ale Tappa consentono a i blù di rimontare e portarsi addirittura sul 4-2. Polito non è in serata di grazia e i suoi gol clamorosamente mangiati vengono regolarmente puniti dai rapidi contropiedi avversari. Poi nel momento di massimo sforzo dei 'Rosa', Albe Tappa si trasforma in un muro invalicabile respingendo una raffica di palloni, neanche fosse il grande Benji Price. Tero riapre la gara con un preciso rasoterra, ma nel finale Ferrero (autore anche di un terrificante traversa-linea), Gavo e lo stesso Albe Tappa (spettacolare tuffo di testa) chiudono il conto. Da segnalare l'ennesimo pallone volato oltre la rete di recinzione: questa per demerito di Gabri, non in grande giornata. Finisce 7-3 per i blù.

giovedì 8 ottobre 2009

PALIND-ROMA

Lunedì 5 ottobre sono scesi in campo in maglia blu Gabriele, Gavo, Ferrero, Tappa II e Pietro il Giovane contrapposti alle maglie bianche indossate da Tappa I, Nico, Niccolò, Tero e il Pocho Polito. In tribuna Tappa Senior alla sua seconda presenza stagionale. Ancora assente Bronco Bido ormai in via di guarigione. Partita tiratissima condotta in maniera gagliarda dalle due squadre che si sono affrontate a viso aperto per oltre un’ora di gioco. Alla fine si impongono i blu per 6-5 per aver sfruttato al meglio il loro momento migliore, quando, nella parte centrale della gara, con una serie di contropiedi molto efficaci hanno fatto registrare un parziale di 5-0. La partita verrà ricordata per la fine dell’incubo di Ferrero che con i primi tre punti della stagione può dormire sonni tranquilli e per il tiro sbilenco di Tero che parte come un missile terra-aria con una traiettoria destinata a Saxa Rubra e trova invece il ramo di un pino che lo fa atterrare sul campo.
Finale di serata alla Trattoria Dante dove solo in cinque si accomodano in un tavolo sul marciapiede pensando ancora alle calde serate di luglio. Si parla molto di calcio, quasi troppo. Inebetiti Tappa I e Gavo assistono increduli alle citazioni mnemoniche di Ferrero, Gabriele e Tero in grado di ricordare i particolari più insulsi di ogni partita della Roma dalla metà degli anni ’90 ai giorni nostri. Si archivia così anche la 4 giornata del FoM 2009/2010.

Infine ricordate bene questa data, 8 ottobre 2009: è il giorno in cui è nata Anna Smargiassi. In un certo senso può essere considerata la prima figlia del FoM e non sarà la sola visto che a breve altri pargoli le faranno compagnia. Auguri a Paola, a Mister Smargiassi (torna presto in campo) per la sua nuova esperienza di padre e a quanti come lui tra poco lo diverranno.

martedì 29 settembre 2009

IL COSACCO, BRONCO BIDO E IL LOTITO FURIOSO

La terza giornata del FoM ci ha regalato nuove emozioni tutte da raccontare. Si parte subito con la sorpresa degli spogliatoi: tutto esaurito per colpa del solito torneo di calciotto con mille squadre che hanno fagocitato l'intera dotazioni di spogliatoi del circolo. Rimangono disponibili solo degli autentici container in grado di ospitare non più di due giocatori contemporaneamente. In ogni caso sono andati in campo da una parte in maglia bianca il giovanissimo Pietro, Gabriele, Tappa I, Tappa II e Tero dall'altra in maglia blu Ferrero, Gavo, Nico, Niccolò e Skoda. Vittoria schiacciante dei bianchi che si impongono con un rotondo 8-3 che lascia pochi spazi alle analisi di rito. Dopo circa 25 minuti di equilibrio i bianchi hanno preso il volo portandosi su un parziale imbarazzante di 8-1. Stravolto Ferrero che dopo tre partite deve annoverare altrettante sconfitte.

Finale di serata alla Pizzeria del Vignola dove nei tavoli nei tavoli all’aperto la discussione si fa subito rovente grazie a due assenti di lusso: Anthony il Cosacco, ancora alle prese con un guaio al ginocchio, e Bido Rottweiler colpito da circa 10 giorni da una brutta broncopolmonite. C’era grande attesa per l’annunciata conferenza stampa del giovane Anthony che in diretta telefonica avrebbe dovuto raccontare le sue ultime imprese amorose. Purtroppo il Cosacco ha completamente disatteso le aspettative del pubblico che proprio non si aspettava l’ennesimo buco nell’acqua. Tuttavia per accompagnare il giovane Anthony allo sperato obiettivo, quello cioè di centrare una volta per tutte il triangolino nero che tanto lo esalta, si sta mobilitando la vecchia guardia del FoM: già si parla dell’organizzazione di un apposito evento che garantisca al “Cosacco” del FoM di coronare il suo “sogno d’amore” entro la fine dell’anno.
Per quanto riguarda Bido Rottweiler, avremmo certamente evitato di parlarne nuovamente, ma le notizie che lo riguardano sono come sempre sconcertanti. Non sono ancora del tutto sopite le voci circa la sua presunta relazione con Loredana Lecciso e soprattutto sul perché di quello strano nomignolo per il figlio della soubrette e del cantante pugliese. Intanto il Rottweiler del FoM rimane rinchiuso nella sua prigione dorata di via Borsi per smaltire la broncopolmonite che lo ha colpito nei giorni scorsi. Tuttavia, secondo quanto riferito nelle ultime ore dalla moglie e dal figlio, i farmaci che Bido sta assumendo per guarire i bronchi ne stanno pesantemente alterando la personalità. Ma veniamo ai fatti. Lunedì sera Bronco Bido (questo il suo nuovo nome) pur sapendo di non poter scendere in campo, ha obbedito ad un impulso misterioso e irrefrenabile decidendo di indossare comunque la tenuta e gli scarpini da calcio. La moglie e il figlioletto hanno assistono alla scena ammutoliti ma ancora ignari del fatto che di li a poco si sarebbe scatenato il putiferio. Bronco Bido ha estratto una sfera di cuoio ed ha iniziato a giocare per casa una partita immaginaria correndo all’impazzata prima nel corridoio poi in soggiorno dribblando divani e poltrone e crossando al centro per compagni di squadra solo frutto della sua immaginazione. Vano il tentativo dei familiari e dei numerosi condomini intervenuti nel tentativo di sedare la furia agonistica di Bronco Bido che in tutta risposta ha iniziato a difendersi con una serie di entrate in scivolata da dietro violentissime. Devastante quella ai danni dell’amministratore del condominio atterrato dopo una scivolata di 15 metri nell’androne delle scale. Solo in tarda serata, proprio mentre sul campo del FoM risuonava il triplice fischio, Bronco Bido tornava in sé sorprendendosi per il gran trambusto e per le condizione della sua abitazione completamente rivoltata da pallonate e contrasti disumani. I medici accorsi sul posto hanno spiegato il fenomeno come una crisi compulsiva da astinenza di pallone causata dai farmaci. Meno sconvolti i suoi compagni di squadra che conoscono bene gli scompensi psicologici ai quali si va incontro non timbrando il cartellino del FoM per due settimane di seguito.


Bronco Bido Rottweiler in versione giocatore casalingo
Infine chiudiamo con una perla da YouTube dedicata ai numerosi fan di Claudio Lotito. Domenica pomeriggio dopo Lazio - Palermo il presidente della S.S. Lazio mentre era intervistato da un folto gruppo di giornalisti è stato contestato da un tifoso scalmanato. La reazione del presidente è di per sè uno spettacolo ma nel parapiglia che ne segue il nostro Tero, presente tra i giornalisti, viene quasi asfaltato da un Lotito Furioso in versione Rottweiler. Buona visione a tutti!